In un'intervista a Cosmopolitan Magazine, Christin Warren, insegnante alla scuola materna a Seattle, parla di quello che non viene mai detto agli insegnanti prima di cominciare ad esercitare questa professione.



Vari metodi educativi cui bisogna adeguarsi



Innanzitutto, ogni scuola ha la sua opinione sull'età cui bisognerebbe cominciare ad insegnare effettivamente ai bambini. Qualcuno ritiene che si possa cominciare con programmi di insegnamento effettivo già dai tre mesi, altri invece ritengono che l'età minima sia 3 anni. Oltretutto, c'è anche una grande divisione sull'opportunità che l'insegnamento sia presentato sotto forma di gioco oppure strutturato in maniera "accademica". Insomma, scuola che vai, filosofia di insegnamento che trovi. E bisogna adeguarsi.



Si fa un lavoro fisico e si è pagati molto poco



In secondo luogo, gli insegnanti sono pagati molto poco. "Bisogna amare davvero questo lavoro, perchè decisamente non si fa per denaro. Ci sono ruoli, sempre all'interno del settore educativo, che offrono stipendi decisamente migliori, come direttore scolastico, segretario, consulente."
Una cosa che non dice mai nessuno è che questo lavoro può essere molto faticoso anche fisicamente. Nei primi anni del suo lavoro di insegnante, dice la Warren, la schiena le faceva sistematicamente male per via del fatto che era sempre in piedi, doveva spesso stare piegata o prendere in braccio i bambini. Si tratta di un lavoro molto fisico, che deve essere accompagnato da un regolare esercizio fisico, da una sana alimentazione e da un adeguato numero di ore di sonno.



E' difficile fare programmi e si è sempre sotto "esame"



Chi fa questo lavoro deve essere pronto a buttare i suoi programmi dalla finestra, e spesso. I bambini infatti sono imprevedibili ed hanno una loro agenda. Inoltre, il proprio comportamento è sempre sottoposto a valutazione, dai genitori e dagli altri insegnanti, visto che i bambini a quell'età sono come spugne.
Insomma, un lavoro difficile e faticoso, che richiede passione e dedizione. Ma questo, già lo sapevamo.